10 settembre 2015

La visita preliminare

Il primo passo per un’intervento di successo? la visita iniziale

 

Laser Miopia, o altri difetti visivi? Il primo passo da fare è la VISITA PRELIMINARE. Senza di questa, è come voler costruire un ponte su un terreno di cui non si conoscono le caratteristiche.

Come si esegue una visita preliminare corretta?

Guarda il video, oppure leggi i punti principali

La visita preliminare può essere divisa in due punti

1) Visita oculistica generale

2) Esami particolari di idoneità

 

visita preliminare

visita preliminare

a) La visita oculistica generale ha la funzione di valutare lo stato di salute generale degli occhi. La prima regola di questa chirurgia è “operare occhi sani”. Per questo motivo sarà molto importante, oltre che misurare correttamente l’entità del difetto visivo ( in pratica quanto si è miopi, astigmatici o ipermetropi), anche valutare la salute generale degli occhi. Si valuta lo stato della cornea, del cristallino, della retina, la pressione oculare, la corretta lacrimazione oculare. Se tutti questi sono in salute, allora si potrà procedere. Se invece viene rilevato qualche problema, allora è importante tenerlo in considerazione. Che significa? Curarlo, se possibile, prima dell’intervento ( ad esempio migliorando la lacrimazione degli occhi se valutata scarsa), oppure se proprio si evidenzia qualche controindicazione assoluta, allora non procedere con la chirurgia.

b) Gli esami di idoneità specifici, invece, hanno lo scopo di andare ad analizzare la struttura della parte trasparente dell’occhio ( chiamata cornea), che sarà quella che andrà modificata con l’intervento laser.

Quali sono gli esami ” obbligatori” da dover eseguire?

– La Topografia corneale : esame fondamentale per poter studiare la “forma” della cornea. La chirurgia laser può essere eseguita solo su cornee con forma ” fisiologica”, cioè sana. La Topografia servirà quindi a essere certi che la cornea non abbia alterazioni ” patologiche” ( ad esempio il cheratocono”), che possano controindicare all’intervento.

– la Tomografia Corneale: è una sorta di Topografia ” avanzata”, che serve a studiare la parte posteriore della cornea. Serve a eseguire una analisi ancora più precisa della cornea, e al momento è anche essa diventata esame praticamente obbligatorio. Perchè? semplicemente perchè alcune ” anomalie” (ad esempio stadi molto precoci del cheratocono) non sono evidenti con una topografia normale, e possiamo evidenziarle solo se eseguiamo questo ulteriore esame ” di sicurezza”.

–  La Pachimetria corneale : esame di importanza assoluta. Serve a misurare lo spessore della cornea. Conoscere questo spessore serve a valutare se possiamo correggere in tutto o in parte il difetto visivo, sia negli interventi ” primitivi”, sia in caso di interventi di ritocco.

– la Pupillometria : Quest’esame misura la grandezza delle pupille in condizioni di luce ( fotopiche) e di buio (scotopiche). E’ molto importante perchè, quando si programma un trattamento laser, quest’ultimo deve essere eseguito di larghezza uguale almeno alla grandezza della pupilla misurata al buio. Quando ciò non è possibile, in caso di pupille troppo grandi, l’intervento potrebbe essere sconsigliato.

l’Aberrometria: Con questa metodica si studia la presenza di difetti visivi ” nascosti”, chiamati appunto aberrazioni. Quando questi vengono evidenziati, si può programmare un trattamento laser che sia indirizzato a correggere anche queste ultime, con un miglioramento dei risultati visivi.

 

 

 


La chirurgia laser: tutto quello che devi sapere.
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